Mauro Carbone è professore ordinario di Estetica presso l’Université "Jean Moulin"-Lyon 3, primo filosofo italiano ad essere stato direttamente nominato professore in Francia. In precedenza, ha lavorato per sedici anni presso l’Università degli Studi di Milano, inaugurandovi peraltro l’insegnamento di Estetica contemporanea.
Ha conseguito il dottorato di ricerca a Lovanio con una tesi premiata dalla Académie Royale de Belgique ed edita in italiano col titolo Ai confini dell'esprimibile. Merleau-Ponty a partire da Cézanne e da Proust (Milano 1990, 19983), poi in francese, in versione riveduta e ampliata, col titolo La visibilité de l'invisible. Merleau-Ponty entre Cézanne et Proust (Olms, Hildesheim 2001).
Ha curato l'edizione italiana di quattro volumi di Merleau-Ponty, di uno di Patočka. e di Eidos ed eidolon di Cassirer. Ha inoltre contribuito a far conoscere in Italia il pensiero di Henri Maldiney, Gilbert Simondon, Judith Butler, Slavoj Žižek. Sul pensiero di Merleau-Ponty, di cui a livello internazionale è uno dei più importanti specialisti della sua generazione, ha pubblicato inoltre The Thinking of the Sensible, Merleau-Ponty's A-Philosophy (Northwestern University Press, Evanston 2004).
Più volte professore invitato in Francia, Stati Uniti e Messico, è condirettore della rivista Chiasmi International. Pubblicazione trilingue intorno al pensiero di Merleau-Ponty e per due anni lo è stato dello "International Symposium on Phenomenology". È stato inoltre fellow dell'Italian Academy for Advanced Studies in America presso la Columbia University di New York e lo è tuttora della University of Warwick (UK). Dal 2002 dirige la collana italo-francese L’occhio e lo spirito / L’oeil et l’esprit per le edizioni Mimesis.
Le sue ricerche si sono andate via via allargando alla più recente produzione filosofica d'ispirazione francese, di cui ha cercato di prolungare la riflessione in un'autonoma elaborazione teorica. Tra i suoi ultimi volumi, Una deformazione senza precedenti. Marcel Proust e le idee sensibili (Quodlibet, Macerata 2004), ha ottenuto, ex-aequo, il primo premio "Viaggio a Siracusa" quale miglior saggio filosofico di quell'anno ed è ora tradotto in francese, in versione riveduta e ampliata, col titolo Proust et les idées sensibles (Vrin, Paris 2008), dopo il quale Carbone ha pubblicato Essere morti insieme. L'evento dell'11 settembre 2001 (Bollati Boringhieri, Torino 2007) e Sullo schermo dell'estetica. La pittura, il cinema e la filosofia da fare (Mimesis, Milano 2008), che nel 2009 ha conseguito, ex-aequo, il “Premio internazionale Maurizio Grande” riservato a saggi d’argomento cinematografico.
Ha conseguito il dottorato di ricerca a Lovanio con una tesi premiata dalla Académie Royale de Belgique ed edita in italiano col titolo Ai confini dell'esprimibile. Merleau-Ponty a partire da Cézanne e da Proust (Milano 1990, 19983), poi in francese, in versione riveduta e ampliata, col titolo La visibilité de l'invisible. Merleau-Ponty entre Cézanne et Proust (Olms, Hildesheim 2001).
Ha curato l'edizione italiana di quattro volumi di Merleau-Ponty, di uno di Patočka. e di Eidos ed eidolon di Cassirer. Ha inoltre contribuito a far conoscere in Italia il pensiero di Henri Maldiney, Gilbert Simondon, Judith Butler, Slavoj Žižek. Sul pensiero di Merleau-Ponty, di cui a livello internazionale è uno dei più importanti specialisti della sua generazione, ha pubblicato inoltre The Thinking of the Sensible, Merleau-Ponty's A-Philosophy (Northwestern University Press, Evanston 2004).
Più volte professore invitato in Francia, Stati Uniti e Messico, è condirettore della rivista Chiasmi International. Pubblicazione trilingue intorno al pensiero di Merleau-Ponty e per due anni lo è stato dello "International Symposium on Phenomenology". È stato inoltre fellow dell'Italian Academy for Advanced Studies in America presso la Columbia University di New York e lo è tuttora della University of Warwick (UK). Dal 2002 dirige la collana italo-francese L’occhio e lo spirito / L’oeil et l’esprit per le edizioni Mimesis.
Le sue ricerche si sono andate via via allargando alla più recente produzione filosofica d'ispirazione francese, di cui ha cercato di prolungare la riflessione in un'autonoma elaborazione teorica. Tra i suoi ultimi volumi, Una deformazione senza precedenti. Marcel Proust e le idee sensibili (Quodlibet, Macerata 2004), ha ottenuto, ex-aequo, il primo premio "Viaggio a Siracusa" quale miglior saggio filosofico di quell'anno ed è ora tradotto in francese, in versione riveduta e ampliata, col titolo Proust et les idées sensibles (Vrin, Paris 2008), dopo il quale Carbone ha pubblicato Essere morti insieme. L'evento dell'11 settembre 2001 (Bollati Boringhieri, Torino 2007) e Sullo schermo dell'estetica. La pittura, il cinema e la filosofia da fare (Mimesis, Milano 2008), che nel 2009 ha conseguito, ex-aequo, il “Premio internazionale Maurizio Grande” riservato a saggi d’argomento cinematografico.





